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Stabilimento e uffici Melinda

DENNO (TN)  2012 -in corso

Il progetto nasce dall'esigenza da parte del consorzio Melinda s.c.a. di una nuovo stabilimento, in grado di affrontare le crescenti esigenze del mercato ed adeguarsi agli scenari futuri. Il fabbricato è stato realizzato in ampliamento dell’esistente edificio della cooperativa C.O.B.A. di Denno.
 
Oltre alla sala di precalibraggio e confezionamento delle mele il progetto prevedeva una zona uffici, gli spogliatoi del personale, infermeria, cucina, mensa/sala relax, una sala didattica, parcheggio interrato di 160 posti, e zona pre-carico della frutta). Lo stabilimento occupa una superficie coperta di circa 10.000 mq ed una superficie calpestabile di circa 20.000 suddivisa in quattro livelli.
 
 
In tutti i nuovi spazi si respira il connubio indissolubile tra una notevole complessità tecnologica, data dalla necessaria interfaccia tra lo stabilimento esistente e le nuove macchine di lavorazione, e un comfort che caratterizza tutti gli ambienti di lavoro dello stabilimento.
Il comfort ambientale è infatti uno dei principali temi di questo progetto ed è ottenuto grazie alla somma di più fattori: l'isolamento acustico, dato dalle numerose pareti fonoassorbenti, l'illuminazione naturale data dalla copertura a shed, l’impiego di materiali naturali. Particolare attenzione è stata data al confort del personale predisponendo un riscaldamento radiante a pavimento per la sala lavorazione e a soffitto per gli uffici che sono climatizzati per la stagione estiva. E’ stata prevista una sala relax del personale, una mensa e una cucina. La sala relax potrà essere utilizzata anche per le assemblee. Sopra l’ufficio bolle è stata realizzata un’aula didattica per la formazione dei soci e del personale.
E’ stato coordinato con la compartecipazione costante della committenza l’inserimento degli arredi.
 
Un altro obiettivo progettuale è stato il risparmio energetico: il calore sottratto alle mele nella fase di frigoconservazione viene recuperato per riscaldare gli ambienti lavorativi. Allo stesso modo si è deciso di recuperare il calore prodotto dai compressori di aria.  L’impianto di riscaldamento è di tipo radiante, sia a soffitto che a pavimento. Circa il 50% delle coperture sono a verde pensile mentre la restante parte è il alluminio con falde inclinate a shed. Gli apparecchi illuminanti sono a led, gestiti con regolazione automatica in funzione dell’illuminazione esterna. L’irraggiamento solare è controllato e gestito con schermature mobili.
 
 
Alla complessità del progetto è stata si è aggiunta l’impellente necessità di realizzare l’opera in un tempo breve per consentire la rapida messa in funzione delle macchine di lavorazione.
L’opera è stata realizzata in 18 mesi. La Direzione dei lavori è stata effettuata con l’ausilio di 10 tecnici che si sono rapportati costantemente con 22 ditte in cantiere (9 ditte appaltatrici e 13 affidamenti diretti).